L’evoluzione del passato, la rivoluzione del futuro
Se camminando per le vie della città rallenti il passo e indugi, entri in un portone e ti fermi nel cortile, pian piano potrai, affinando i sensi, sentire suoni di ferro e umanità, annusare odori densi di materiale in trasformazione, scorgere mani callose e sguardi concentrati, movimenti studiati e forme di identità: scoprirai un popolo nascosto che non insegue il fragore, che riscrive il futuro grazie alla consapevolezza del passato e dei segreti dei mestieri di un tempo, pregni di ingegno, memoria e creatività.
Un popolo che ogni giorno disegna un’alternativa all’alienazione e all’oblio.