Queste foto sono un estratto di un progetto personale più ampio di fotografia sociale che ho svolto a Cuba tra aprile e maggio 2016, nelle città di Santiago de Cuba e Holguín.
La decisione di escludere da questo progetto città ben più popolari della costa ovest, come La Havana, e concentrarsi nell'esplorazione della parte orientale dell'isola, si rifà all'obiettivo stesso di questo progetto: cogliere e raccontare la natura più genuina, quotidiana e meno conosciuta di Cuba, tracciando un ritratto dei suoi abitanti che vada al di là degli stereotipi in cui è facile cadere lavorando in aree più toccate dal turismo.
Non è un caso che questa raccolta si apra con una scena della celebrazione faraonica - per gli standard cubani - della Festa dei Lavoratori del Primo Maggio, e che le successive ritraggano invece l'umiltà operosa di questo popolo, povero ma dignitoso e consapevole di sé. In queste foto vorrei raccontare la diversità, i silenzi pensosi, le atmosfere di attesa, e la consapevolezza che ho colto negli occhi dei cubani, insieme a momenti di spensieratezza e gioco.
"Cuba Est" perché questo progetto è dedicato alla parte orientale dell'isola; "Cuba Est", perché anche questo volto di Cuba esiste.