La coscienza del tempo, la bellezza di un passato da cui la società ha preso distanze, la terra che è dedizione e che è vita, il rispetto per i piccoli paesi rurali che conservano la loro maestosità in silenzio, tra rupi e spazi ampi, tra la preziosità di rughe e scene bucoliche. La strada culla il concetto della sorpresa. Propongo tra gli scatti alcune scene della popolazione africana. Queste sono tracce di esistenza di un gruppo di persone che altrimenti non ci sarebbe dato conoscere, ma allo stesso tempo sono anche testimonianza di un’esperienza di incontro dell’ “altro” che si materializza attraverso l’obiettivo fotografico, dietro il cui occhio potremmo riconoscere anche noi stessi. Mi pongo con un punto di vista interno mantenendo le distanze per perseguire una necessaria obiettività, cogliendo le caratteristiche più singolari del villaggio, in cui gli scatti sono istantanei, non conoscono pose ma solo una naturale spontaneità.