Il progetto consiste in una serie di 40 scatti realizzati giorno per giorno durante la Fase 1 di lockdown. Ciò che racchiude è Il racconto visivo di un quotidiano delimitato da nuovi confini, pagine di un diario vivace, scandite da ironiche riflessioni e piccole consapevolezze. L’autoritratto agisce come una rituale compensazione alle più grandi mancanze, diviene un nuovo punto di riferimento in cui esorcizzare paure ed insicurezze. Gli scatti sono stati eseguiti tramite smartphone.