“Ti sei mai chiesto cosa c’è oltre quella porta chiusa, dove forse il tempo si è fermato?”
L’idea di improntare il mio percorso artistico sugli edifici abbandonati è voluto, per mostrare uno scorcio di un mondo che circonda ogni individuo, ma è celato ai suoi occhi, poiché gli stabili in disuso sono attorno a noi e in tutto il mondo. Questi edifici sono spesso oggetto di scarsa considerazione, poiché ritenuti ambienti sporchi, pericolanti e privi di fascino.
Al loro interno, dietro i cancelli sbarrati e le porte chiuse, si cela la magia e la memoria di questi luoghi sospesi nel tempo.
Il mio obiettivo è mostrare alle persone che gli edifici abbandonati sono grandi musei a cielo aperto, senza orari d’apertura e chiusura, che raccontano la storia, lo sviluppo sociale, tecnologico ed estetico della cultura a cui appartengono: sono l’immagine della transizione della vita tra il passato e il presente.
Nel 2013 ho scoperto la passione di fotografare edifici abbandonati e da quel momento ha avuto inizio il mio progetto fotografico e ad oggi è in continua evoluzione.
Le fotografie, ad oggi realizzate, sono state scattate in Europa e precisamente in tre nazioni: Svizzera, Italia e Belgio.
Il mio intento è portare avanti il mio lavoro e di ampliarlo sempre più, immortalando nuove immagini in altre nazioni.
Le fotografie, fin ora realizzate, sono state scattate all’interno di diverse tipologie d’ambiente, come ad esempio: edifici residenziali, ecclesiastici, industriali, sanitari, etc.
Grazie a questi stabili ho trovato dei soggetti che mi permettono di creare scatti di forte impatto visivo ed emotivo; attraverso le fotografie si possono immortalare le emozioni, la straordinaria bellezza e la vita che ancora trasmettono questi luoghi in abbandono.
Il mio intento è mostrare attraverso le fotografie lo stato attuale dei diversi luoghi dove le memoria è viva per mezzo d’immagini capaci di far vivere nuovamente la struttura, nonostante l’avanzare del decadimento.
La fotografia diventa quindi il frammento di un ricordo sospeso, in cui la storia si ferma “salvando il luogo” dalla rovina causata dal tempo o dall’azione dell’uomo, immortalando il tutto in un’immagine senza tempo.
Questi scatti sono un mezzo per documentare e catalogare una parte di storia, lasciando alle generazioni future una documentazione del passato.
Gli edifici abbandonati suscitano in me grandi emozioni, facendomi vivere esperienze uniche alla scoperta di luoghi magici e surreali.
Questa passione mi ha portata a voler raccontare, attraverso scatti ‘fuori dal tempo’ e tramite un approccio visivo, le storie e le memorie di questi luoghi.
Voglio incuriosire e sorprendere i fruitori, mostrando ambienti inaspettati e a volte surreali ma capaci di evocare emozioni.
Le fotografie trasmettono bellezza, diversità, storia, magia e sono uno strumento di conservazione della memoria, mostrano il valore dei luoghi dimenticati che vivono ancora i loro fasti in una dimensione sospesa, ovattata e senza tempo.