Il progetto che presento ha come argomento il “Mare d'inverno”.
Vivendo sul litorale laziale, a due passi da spiagge particolarmente frequentate durante il periodo estivo, località come Santa Severa, Ladispoli e Santa Marinella (Perla del Tirreno), ma anche un poco più distanti come il lungomare di Scauri(Lt) che mi ha adottato da qualche anno, per certi versi la pace e la tranquillità ma non solo, i colori la luce di un mare fuori stagione, per me tutti elementi che uniti diventano sì un connubio perfetto per appagare l'occhio e l'animo.
Da qui il mio occhio viene attirato non solo dalla luce, fulcro per riflettere ciò che l'occhio osserva, ma anche dalle ombre, dalle geometrie e dai colori.
Io li chiamo paesaggi minimali in gergo "less’ s more" "meno è meglio", dove i pochi elementi ripresi che vanno a formare il frame (cornice), rappresentano di fatto uno stato d'animo, un vivere il momento, ed il riuscire a coglierlo prima che esso svanisca per sempre.
La presenza umana nei miei scatti nonostante possa essere un punto fondamentale per molti, a volte può venir meno. Ciò non toglie che di fondo se ne possa percepire lo stesso la presenza, ossia che il rimando sia immerso nel racconto di ciò che si osserva.
I colori sembrerebbero tendenti al freddo, ma in realtà sono tonalità che perdono quel poco di vivido che invece si può percepire tranquillamente in una stagione di primavera inoltrata o addirittura estiva. Le ambientazioni ovviamente sono sguarnite, scarne, disabitate
tipiche di un mare nostro fuori stagione balneare. L’aria e la luce più pulita e nitida fa risaltare al meglio aglio occhi ed al cuore i dettagli.